TECHE: libri

"L'universo elegante" - B. Greene

a cura di Stefano Caporali

Pre-recensione: in lettura

L'universo elegante di B. GreeneE' una meravigliosa scoperta l'Universo di Brian Greene. Diversi libri di divulgazione fisico-matematica risiedono nello scaffale dei miei "punti di riferimento" letterari, tra tutti "L'enigma dei numeri primi" di De Sautoy, "L'equazione di Dio" e "L'enigma di Fermat" di Aczel. L'Universo elegante però promette di ritagliarsi un posto privilegiato per diversi motivi.

Parlare di relatività, quantistica e superstringhe, per farsi comprendere da profani, è un compito che richiede un'elevata dose di autostima e un pizzico di presunzione.

Dobbiamo infatti considerare che agli inizi del 900 si diceva che non più di 12 persone al mondo capivano la relatività; che Feynmann sosteneva che nessuno capisce la meccanica quantistica; e che, portando oltre questo ragionamento, si deve arrivare a sospettare che un numero negativo di persone comprende le superstringhe.

(Si vi sentite scomodi con concetti ameni come un numero negativo di persone allora, forse, non siete mai stati nel bar "H tagliato" di Greene)

La meravigliosa scoperta di cui parlavo all'inizio è che Greene riesce nel suo presuntuoso intento con una facilità sconcertante.

Non che possa dire di aver capito le tre teorie più rivoluzionarie della fisica, ne so troppo poco per arrivare a una simile conclusione. Ma certo è chiarissimo quello che l'autore vuole illustrarci: il più ambizioso tentativo di trovare la Teoria del Tutto, la soluzione alle incompatibilità tra relatività e quantistica.

E non basta. Il racconto, perchè di racconto si tratta, si snoda in un percorso che nulla ha da invidiare a un appassionante romanzo d'avventura o un intrecciato giallo psicologico.