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"Esercizi di stile" - Raymond Queneau

a cura di Roberto Moretti

Contenuti

Prendete un episodio di vita quotidiana e raccontatelo. Cosa ottenete? Una pagina, due al massimo, di cronaca scarna di poco interesse, magari in stile giornalistico. Se vi chiedessi adesso di riscrivere la storia usando un altro stile? Bene, direte voi, proviamo. Fatto? Cambia qualche cosa? No, la storia e' sempre la stessa, ma forse nel riscrivere avete dato piu' evidenza a particolari che prima erano in secondo piano. Adesso pero' iniziate a giocare. Combattete con la sintassi, sconvolgete le parole, applicate varie figure retoriche, lanciatevi nei piu' strani stili letterari, provate a inventare nuovi stili mai immaginati: cosa ottenete? Decine e decine di piccoli "pezzi", sempre di una o due pagine, che raccontano sempre la stessa storia, con stile differente, di fatto ogni volta una storia nuova!!!

Queneau si lancia in un esercizio sul filo, al limite tra letteratura, matematica, logica, fantasia, pazzia... e ottiene 99 diffenti versioni dello stesso, insulso fatto di cronaca. Incredibile! E' un libro strano, una raccolta ripetitiva della stessa storia, ma che potrete aprire dove volete, a caso, leggerne due pagine e richiudere, con la sensazione immediata di avere letto tutto. Ma potete ripetere mille volte l'esercizio e, dopo un po', avere la certezza di non avere colto ancora tutto quello che il libro ha in se'.
E' come se cento fotografi avessero immortalato nello stesso istante la stessa scena di vita quotidiana, ognuno con il suo stile, con la sua tecnica, ciascuno da un differente punto di vista.

Il testo francese e' bellissimo, la traduzione di Umberto Eco fantastica. Eco capisce lo spirito del gioco di Queneau e non si lascia intimorire dalle parole, ma fa suo ogni stile ricreando l'esercizio fedelmente all'originale ma operando un'opera di riscrittura, piu' che di traduzione vera e propria, superando in alcuni casi il testo di partenza (nella traduzione gli esercizi passano da 99 a 104...).
Un libro da aprire ogni tanto, ridere un po', stupirsi, pensare e richiudere con la voglia di riaprirlo molto presto: una volta comprato va tenuto a portata di mano, non fate l'errore di seppellirlo sotto altri nuovi tomi...

 

Dati vari

L'edizione Einaudi ( prima ed. 1983 - pagg. 227) ha il testo originale a fronte, interessante per fare simpatici confronti tra originale e"traduzione"...

 

(dicembre 2003)