TECHE: brani

"Le braci" - Sandor Marai

a cura di Alessandra Di Medio

Le Braci"Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima e il nostro corpo e che, qualunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte ?."

 

"Nessuna parola poteva definire il loro rapporto. Non erano né fratelli né amanti. Esiste qualcosa di diverso, e se ne rendevano oscuramente conto. Esiste una fratellanza particolare che è più stretta e più profonda di quella che unisce i gemelli nell'utero materno. La vita aveva mescolato i loro giorni e le loro notti, ciascuno dei due era consapevole del corpo e dei sogni dell'altro".

 

"Si trascorre una vita intera preparandosi a qualcosa. Prima ci si sente offesi e si vuole vendetta. Poi si attende".

 

"Il senso dell'amore e dell'amicizia è tutto qui. La loro amicizia era seria e silenziosa come tutti i grandi sentimenti destinati a durare una vita intera. E come tutti i grandi sentimenti anche questo conteneva una certa dose di pudore e di senso di colpa. Non ci si può appropriare impunemente di una persona, sottraendola a tutti gli altri".

 

"Sappiamo sempre qual è la verità, quella verità diversa che viene occultata dai ruoli, dalle maschere, dalle circostanze della vita".

 

"Si, a volte i dettagli hanno grande importanza. In un certo senso fungono da adesivo, fissano la maetria essenziale dei ricordi".

 

"L'amico, così come l'innamorato, non si aspetta di veder ricompensati i propri sentimenti. Non esige contropartite per i suoi servizi, non considera la persona eletta come una creatura fantastica, conosce i suoi difetti e l'accetta così com'è, con tutto ciò che ne consegue. Questo sarebbe l'ideale. E in effetti: vale forse la pena di vivere, di essere uomini, senza un ideale come questo? E se un amico ci delude perché non è un vero amico, possiamo forse metterlo sotto accusa, rinfacciargli il suo carattere, la sua debolezza? Quanto vale un'amicizia in cui apprezziamo l'altro per le sue virtù, per la sua fedeltà, la sua perseveranza? Quanto vale un'amicizia che ambisca ad essere premiata? Non abbiamo forse il dovere di accettare l'amico infedele esattamente come quello fedele e pieno di abnegazione? Non è forse questo il contenuto più autentico di ogni relazione umana, un altruismo che dall'altro non esige nulla e non si aspetta nulla, assolutamente nulla? E che quanto più dà tanto meno si aspetta di essere contraccambiato? Chi dedica all'altro tutta la confidenza della giovinezza e tutta l'abnegazione dell'età virile, oltre al dono più prezioso che un essere umano possa offrire a un suo simile - la fiducia più appassionata, cieca e assoluta - e si vede ripagato con l'infedeltà e l'abbandono, ha forse il diritto di offendersi, di volersi vendicare? E se colui che è stato tradito e abbandonato si offende, se grida vendetta, era davvero un amico?".

 

"Ogni libro conteneva un pizzico di verità, e ogni ricordo mi insegnava che è vano cercare di scoprire la vera natura dei rapporti umani, perché la conoscenza non ci aiuterà a diventare più saggi".

 

"Alle domande più importanti si finisce sempre col rispondere con l'intera esistenza. Non ha importanza quello che si dice nel frattempo, in quali termini e con quali argomenti ci si difende. Alla fine, alla fine di tutto, è con i fatti della propria vita che si risponde agli interrogativi che il mondo ci rivolge con tanta insistenza".

 

" Siamo uomini, uccidere è un imperativo della nostra vita. Non possiamo fare diversamente. L'uomo uccide per difendere qualcosa, uccide per procurarsi qualcosa, uccide per vendicarsi di qualcosa. Credi di non aver mai ucciso qualcosa di vivo? Non esserne così sicuro " ( cfr. Wilde - La Ballata dal carcere di Reading ).

 

"Ogni vera passione è senza speranza".

 

" Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano. Giacché l'unico modo per sopportare la vita è quello di rassegnarci a essere ciò che siamo ai nostri occhi e a quelli del mondo "[cfr. Leopardi-Ginestra; Hesse-Giuoco].

 

"Il fatto è che noi amiamo sempre i diversi da noi, e continuiamo a cercarli in tutte le circostanze".

"Non è vero che il destino si introduce alla cieca nella nostra vita: esso entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato, facendoci da parte per invitarlo ad entrare"

 

"Esiste qualcosa di peggiore della morte e di qualsiasi sofferenza: la perdita della stima di sé. Quando si viene colpiti da una o più persone nella stima di sé, che costituisce la nostra dignità di uomini, la ferita è talmente profonda che neanche la morte può porre fine a questo tormento. Ecco perché quelli che temono di perderla accettano qualsiasi soluzione, anche la più vigliacca. Guardati intorno e vedrai che la vita degli uomini è piena di mezze soluzioni come queste: l'uno si staccherà dall'essere che ama, l'altro rimarrà sul posto e si chiuderà nel silenzio, nella perenne attesa di una risposta"

 

"Cosa vuoi che ti dica?...Si invecchia un po' alla volta.Quando ormai ti rendi conto che un bicchiere non è altro che un bicchiere e che gli uomini, qualunque cosa facciano, sono solo creature mortali. . L'uomo comprende il mondo un po' alla volta e poi muore.Gli uomini non sanno nulla di se stessi. Parlano sempre dei loro desideri e camuffano ostinatamente i loro pensieri più segreti."

 

"Non sei stato abbastanza forte da cogliere l'attimo favorevole. Passato quello, si rimane paralizzati. Perché conta anche l'istante, il tempo determina le cose a suo capriccio, e ad esso dobbiamo adeguare le nostre azioni. A volte il tempo ci offre una possibilità, legata appunto a un istante preciso, ma se ce lo lasciamo sfuggire non possiamo fare più nulla."

 

"Le circostanze sono sempre così squallide e banali. Tutto accade sempre per il motivo e nel modo esatto in cui è stato possibile che accadesse."