SESSION: - Discussioni

Sui libri brutti e sui libri da rileggere

The Jag

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«[...] e elimino i libri che non rileggerò mai più ... E tutti si scandalizzano molto per questo. I miei amici sono strani con i libri... li divorano il più velocemente possibile...E non rileggono mai nulla una seconda volta di modo che un anno dopo non ne ricordano una sola parola. Eppure, se mi vedono buttare un libro nel cestino o darlo via si scandalizzano profondamente[...] Personalmente non riesco a immaginare nulla di meno sacrosanto di un libro brutto o addirittura di un libro mediocre»

[Helen Hanff. <84, Charing Cross Road>]

Quale è il ruolo di libri "brutti" nella vostra biblioteca?

Rileggete mai i libri due volte? Per quali vale la pena?

Autore

Malgrado abbia letto con molto piacere il libro della Hanff, sono sinceramente convinto che i libri non vadano mai gettati. Essi, infatti, sono una parte costituente la nostra personalita' e della nostra storia. Sarebbe come buttare una parte dei nostri neuroni cerebrali...

Autore

Certo il problema dello spazio sussiste!!!!! Che fare di libri che non piacciono, che non si leggeranno più ecc. ecc? Sarei tentata di buttarli ma poi penso a tante foreste distrutte, a tanto ossigeno in meno, a tanto inquinamento in più: e così, il sacrificio di un albero, dovrebbe finire in un cassonetto? E allora relego il libri "brutti" sugli scaffali piu' alti della mia libreria...
Qualche volta leggo i libri due o più volte: quelli che mi sono piaciuti di più, per "gustarli meglio", soffermarmi sui passi piuù interessanti, "vedere oltre" a quanto visto/letto alla prima lettura. Rileggo anche quelli che, per sapere "come andava a finire" ho letto troppo rapidamente, privandomi, forse, di qualcosa o anche di molto... Pero', per ovviare a questo inconveniente (lettura rapida per conoscre la fine) spesso - se un libro mi prende veramente - leggo subito la fine, cosi' non sono più spinta alla corsa.... Naturalmente non nel caso dei gialli!!!

Autore

Bè io sono un pò come gli amici della Hanff. Ed è vero che di molti libri non ricordo granchè. Ma di loro mi rimane sempre l'emozione che mi hanno trasmesso, e questo vale spesso più del ricordo nitido delle parole contenute. Non rileggo i libri, forse lo avrò fatto un paio di volte in vita mia, e doveva essere un libro molto speciale ("Illusioni" di Bach molto tempo fa, o "Apologia di un matematico" di Hardy più recentemente). Non lo faccio perchè ho paura che una seconda lettura possa modificare le sensazioni che mi ha concesso la prima. E se queste sensazioni sono brutte o mediocri come posso pensare di perdere altro tempo a scapito dei tanti testi ancora da scoprire?