SESSION: Cece!Discussioni

Cece!

The Jag

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La storia del Cece nelle manifestazioni religiose.

Ieri mia moglie ha manifestato il desiderio di recarsi, prossimamente, in pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore.
Cosi', discutendone amabilmente, le ho proposto di effettuare il percorso utilizzando la tecnica dei Ceci.
Le ho quindi spiegato che consiste di percorrere tutta la strada non semplicemente a piedi, ma in ginocchio. E con i ceci (crudi) sotto le ginocchia.
Il discorso si e' allora spostato su un piano logistico-organizzativo. Quale sistema di approvvigionamento adottare?
Esistono due scuole di pensiero:
A) cospargere tutto il percorso con il legume e percorrerlo in ginocchio.
B) utilizzare 3 set di ceci da 1 mq/cad circa. Stenderne un paio, percorrerli in ginocchio, recuperare il primo e ridistenderlo davanti le ginocchia e cosi' via, fino all'arrivo al Santuario.

Orbene non v'e' chi non scorga pregi e difetti delle due scelte.

Caso A)
Pregi: Fluidita' della manovra - Eleganza della soluzione - Coreografia spettacolare - Maggiore velocita' di percorrimento (quindi possibilita' di raggiungere Santuari piu' lontani) - Possibilita' di utilizzo per svariati gruppi di fedeli (resource synergy and optimizering), almeno fino allo schiacciamento totale del legume.
Difetti: Considerevoli costi (oltre alla materia prima, c'e' da mettere in campo una squadra di spargitori e, successivamente, una di raccoglitori. E badate, le due squadre potrebbero non essere le stesse, vista la grande differenza di specializzazione del''attivita' e viste le recenti posizioni sindacali di categoria...) - Rischio di contestazione da parte dell'autorita' per intralcio al traffico - Rischio di furto del materiale steso - Grandi quantita' di materiale deteriorato da dover riciclare, una volta compiuta l'impresa.
Caso B)
Pregi: Costo molto contenuto - Minore impatto ambientale - Possibilita' di destinare le scorte non utilizzate per opere di solidarieta' (a Fatima hanno molto bisogno di ceci integri e sarebbero felici di ricevere quantita' di tale legume; c'e' inoltre un mercato molto interessante nei paesi islamici).
Difetti: Meccanismo di avanzamento con un elevato coefficente di complessita' (specie se, da soli, sarete costretti a stendere i ceci, inginocchiarvi, avanzare, rialzarvi, raccogliere i lotti di ceci, risterderli, ecc....) - Velocita' di avanzamento molto bassa - Scarso "prestigio della soluzione" - Contrazione ed involuzione del mercato del legume per bassa circolazione del prodotto - Inadeguata visibilita' mediatica del pellegrinaggio.

Queste considerazioni, devo confessarlo, hanno turbato la mia serata.
Mi sono addormentato con difficolta' riflettendo anche sul punto di vista del Cece (nel tragitto del ritorno puo' legittimamente chiedere di far stendere i fedeli in terra e rotolarvi sopra?) e a quali diverse manifestazioni lui preferirebbe partecipare...

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non ti sembrerebbe più pratico, nonché più economico, selezionare un numero limitato di ceci ben appuntiti (quel tanto adatto a coprire la superficie di contatto tra ginocchio e dura terra), e quindi fissarli al suddetto ginocchio tramite strisce ultraresistenti di scotch da pacchi (e magari coprire il tutto con una guaina ‘fissante’)? Puoi comunque portare un sacchettino ci ceci e un rotolo di scotch di riserva…

Questo è il consiglio delle 9.15 di mattina di co-squinzia Irina (considera che emergo da una colazione a base di un cocktail di pillole energizzanti… potrebbero aver avuto effetti deleteri!)

Ciao!

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Per i ceci non saprei, io però ho fatto l’intero percorso da casa mia al santuario (circa 12 Km) con una scarpa sola.

Al ritorno confesso di aver preso l’autobus, ma il “voto” fatto non esplicitava se il pellegrinaggio dovesse essere Andata e Ritorno, per cui ritengo di averlo assolto…

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Fulvio, dove posso trovare il coefficiente medio di resistenza meccanica del cece crudo? Servirebbe ber stimare la quantita' di ceci in rapporto alle persone che dovrebbero "pellegrinare" e sapere se il cece resiste al peso medio del pellegrino oppure si sfragna (termine tecnico) in pochi passaggi. Inoltre, che tipologia di cece si dovrebbe utilizzare? Riporto per comodita' una prima classificazione ministeriale, fermo restando che a livello locale potrebbero esistere ulteriori segmentazioni di prodotto.

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO 19 giugno 2001
Integrazione dell'allegato al decreto ministeriale 8 maggio 2001 "Prima revisione dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali".

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
122
cece di Grosseto
123
cece nostrale (cece nostrale piccolo)

Faccio infine notare che il prodotto "frantumato", se ben polverizzato, e' di elevato interesse commerciale essendo elemento cardine della ricetta della panella siciliana e della farinata ligure e toscana... senza contare la arcinota "pasta e ceci" della mensa aziendale di Telecom Italia, degustabile per tradizione tutti i venerdi' a pranzo!

Detto cio' vorrei fondare l'Associazione per la difesa del cece da improprio utilizzo. Se le persone volessero abbellire i loro pellegrinaggi con cilici genuflettici, potrebbero direttamente utilizzare l'asfalto granulare a grana grossa, ad effetto minimizzantre delle nuvole di acqua sollevata per pioggia. Tale asfalto ha anche il pregio di restare a terra e non deteriorarsi per parecchio tempo....cosa possiamo invece dire del cece semipressato in una giornata di pellegrinaggio sotto una pioggia battente??? Sapete che il cece frantumato messo in acqua produce schiuma??? Chi pulisce???

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Alternative
In alternativa allo scotch si potrebbero usare robuste ginocchiere da pallavolo, ben strette (consigliabile portarne qualche paio di riserva)

In alternativa ai ceci
fornirsi di appuntiti sassetti (volgare ghiaia): hanno il pregio di non deteriorarsi e di penetrare piu' profondamente e sadicamente nelle carni

In alternativa al pellegrinaggio (nelle varie modalita' considerate)
se volete fare un voto e siete golosi, promettete di non mangiare dolci di nessun genere (gelati inclusi) per un anno!
Soffrirete molto piu' che con i ceci/ghiaietta conficcati nelle ginocchia

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Da "Le Scienze" del 20/01/2005

"[...] il pilgrim chickpea, ottenuto da una casuale contaminazione genetica, è ormai sulla via della commercializzazione. La sua caratteristica di resistenza alla polverizzazione e la tendenza al rotolamento continuativo, lo rendono infatti un prodotto molto appetibile, non tanto per le fameliche bocche dei consumatori, quanto per gli altrettanto famelici ginocchi dei pellegrini in astinenza da fustigazione. Il nuovissimo cece OGM non solo, infatti, resiste alle sollecitazioni da peso, ma è anche in grado di seguire il suo "schiacciatore" lungo il percorso di pellegrinaggio. Il primo test è stato effettuato a Chestokowa da 10 sperimentatori che hanno utilizzato 60 pilgrim chickpea per l'intero percorso con piena soddisfazione reciproca. Il costo del prodotto si dovrebbe aggirare attorno ai 5 euro al pezzo più un'offerta libera alla Virgen Negra [...]"

Questo dovrebbe risolvere la questione. Mi resta una domanda: Alessandra il tuo pellegrinaggio monoscarpatico risale al 2000? Se si, non è il caso di riproporre il voto?

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Solo una domanda: se i 10 sperimentatori di Chestokova hanno utilizzato 60 pilgrim chickpea, ne hanno utilizzati 6 ciascuno oppure i fedeli hanno effettuato il pellegrinaggio nella tipica configurazione a totem (uno sovrapposto all'altro)?
Nel primo caso, mi chiedo quale sia il diametro di questi ceci OGM, considerata anche la dimensione delle ginocchia dei pellegrini che notoriamente sono extralarge, a causa delle sollecitazioni più o meno continuative a cui vengono sottoposte.
Nel secondo caso, invece, mi chiedo se i 10 pellegrini fanno a turno a portare gli altri 9 sulle spalle oppure se sia sempre lo stesso a sobbarcarsi il peso. In quest'ultimo caso, evidentemente, il primo è un pellegrino OGM (infatti un pellegrino naturale non potrebbe reggere a sollecitazioni di quel tipo): ne segue che il pellegrinaggio degli altri 9 non può essere considerato valido.

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Stefano, perche' hanno usato i pilgrim chickpea e non i pilgrim garbanzo, noto per l'elevata rugosita' della sua superficie atta a generare piu' facilmente microtraumi e pressioni non uniformi nel sottorotula e la cui dimensione mal si conforma alle capacita' assorbenti del sinoviale???

Associazione sostenitori del Garbanzo!
Viva il Garbanzo - Abbasso il Chickpea!

P.S. Hai mai provato la differenza tra la zuppa di chickpea e la zuppa di garbanzo??? Un abisso!

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alcune precisazioni:
Per Irina:
I ceci hanno la particolarita', se usati in maniera prolungata, di disgregarsi. Concentrarne e limitarne l'uso a pochi esemplari vorrebbe dire trovarsi, ad un certo punto del percorso, con una poltiglia attaccata allo scotch.
Questo e' espressamente vietato dai regolamenti pellegrinaggistici (cap. 6.3.2 - Troppo comodo!).
Inoltre l'uso (ed il disuso) dello scotch potrebbe configurarsi (una volta terminata la prova) come "tentativo improprio di applicazioni depilatorie", condannato dalle vigenti norme antidoping.
Per Alessandra:
E' fondamentale dichiarare quale scarpa si stia utilizzando: la destra o la sinistra? Mi spiego: se si e' mancini e si utilizza la sinistra (nessun riferimento all'allenatore ed allo schieramento politico), si e' favoriti rispetto ad essere mancini ed utilizzare la destra... Lo stesso, specularmente, per i destrorsi.
Inoltre, quale tipo di scarpa si sta' utilizzando? Un conto e' indossare una scarpa da ginnastica, un altro, invece, un bel "15 cm di tacco". con conseguenti gravi dissimetrie ambulatorie e possibile distacco del piede scalzo da terra (si puo' anche essere squalificati dai rigorosissimi giudici di corsa!)
Per Marianna:
Per l'astinenza da golosita', sarebbe bene che essa fosse limitata al tempo impiegato per effettuare il tragitto (per ovvi motivi religiosi). Cio' pero' renderebbe la penitenza non giuridicamente significativa.