RESOCONTI: deblogging

DeHeriold - deblogging Heriold

del JAG

Deblogging Heriold

Mentre nel gruppo divampa la polemica sul "to blog or not to blog", generata dalla discussa decisione di Giorgio di approdare sulle spiagge di questo nuovo strumento di comunicazione di massa, qualcuno ha preso di mira proprio il suo "Heriold of Lindisfarne" con obiettivi oscuri almeno quanto quelli dello stesso Giorgio.

Mentre Stefano promette da qualche settimana una "bustina di The Jag" dal titolo indicativo "The pros & cons of Hitch Blogging", questo qualcuno lo ha anticipato di diversi mesi arrivando a luglio anche sul blog di Giorgio.

 

Si tratta dei sedicenti Deblogger, un gruppo di improvvisati e avventati "giustizieri" del web che sembra si prefiggano l'obiettivo di cancellare i blog che non ritengono degni di esistere:

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DAL SITO DEHERIOLD:

PERCHE': abbiamo scelto Heriold

Ecco gli atti di accusa e i motivi per cui abbiamo scelto Heriold per il deblogging:

1. Si tratta di un blog generalista: accozzaglia di idee senza filo conduttore se non la mente del suo autore. Se ne sentiva la mancanza?
2. L'autore dimostra, in alcuni post, una capacità critica elevata che risulta abbondantemente sprecata nei numerosi post riempitivi. Recuperiamo il suo spirito critico.
3. L'autore è in evidente ricerca di visibilità. Sacrificare l'essere per l'apparire?
4. L'autore sembra infastidito dai commenti negativi e non disdegna risposte polemiche. In altri casi indulge troppo nei confronti dei suoi "ammiratori".
5. In qualche modo, nell'autore, aleggia però l'anima del deblogger. Sta a noi farla emergere.
6. E' stato segnalato da un'amica di un deblogger...

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Una misteriosa associazione, di anonimi naviganti del web, che sembra abbia l'abitudine di colpire un blog, in modi non meglio chiariti, per poi sparire completamente dal web e riapparire per il successivo attacco. In realtà lo stesso Giorgio dice di aver trovato loro tracce in diversi luoghi rivelando una certa "approssimazione" del loro metodo:

Di più, Giorgio deve aver scoperto anche qualche nome, l'identità di alcuni di loro (Luca?, Rebecca?)

Una scoperta che sembrava averli ridotti al silenzio; invece, dopo l'estate sono tornati in attvità con maggior convinzione.

 

A guardarli bene però si presentano come un'amalgama malassortita di improvvisati ricercatori della rete, un insieme poco credibile di dilettanti allo sbaraglio: sia come haker che come critici stilistici e letterari. Lo testimonia un sito che lascia molto a desiderare, i lunghi silenzi mediatici, la negazione di un contraddittorio, l'ostinato ignorare ogni contatto esterno al loro gota.

 

Eppure, eppure, qualcosa bisogna riconoscere ad alcuni di loro. Uno spirito d'osservazione efficace, in grado di mettere in luce interessanti aspetti dei blog e di sbilanciarsi verso punti di vista azzardati e su cui riflettere.

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DAL SITO DEHERIOLD

E' già fastidioso il fatto che i commenti siano moderati ma quando la moderazione è dettata, non tanto dall'esigenza di evitare interventi fuori luogo (vista l'assidua presenza dell'autore in tal caso basterebbe una cancellazione a posteriori) ma dalla volontà di avere sempre l'ultima parola, la cosa diventa insopportabile.

 

Invece dopo ogni commento ecco che l'ultima parola ritorna a void che si rigira i contenuti (anche quelli da lui inseriti) in modo da portare la ragione sempre dalla sua parte.

 

Ma oltre a questo direi che si delinea meglio la connotazione di cosmic, sia caratteriale che politica:
carattere: cosmicvoidaroundme denota solo un po' di egocentrismo? Di più; non è che il suo ego è al centro dell'universo. E' che non c'è altro intorno.
politica: lo definirei un totalitarista, estremista, filodittatoriale. Nè di destra nè di sinistra, semplicemente totalmente dalla parte opposta al centro.

 

Lei parla, in fondo giustamente, di citare le fonti, argomentare le asserzioni. Sono abituato a farlo ma in un blog in cui questo avviene raramente mi era sembrato superfluo.
Le faccio qualche esempio.
Ha detto che circa 15 anni fa qualcuno in qualche trasmissione ha detto intrgare, che ha cercato in qualche testo... le sembrano affermazioni argomentate e verificabili?

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Questi stralci vanno letti confrontandoli con le recenti esternazioni di Fulvio sul tema:

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Diciamoci la verità: Stafano, Paolo ed io abbiamo sempre pensato che la creazione di questo blog di Giorgio fosse motivata da mania di protagonismo. La sua ricerca di visibilità lo ha portato a dequalificare lo scambio di informazioni con il mondo da quelle significative tramite mail a quelle (invero pochine...) che avviene su Herold. Il lavoro che ne è derivato per lui e' pesantemente superiore a quello che aveva quando si limitava a scrivere poche mail tra 4 amici. Cosa spinge Giorgio a questa operazione il cui bilancio e', come minimo, fallimentare? La voglia di apparire, la voglia di protagonismo, la voglia di "sfondare".

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Secondo noi comunque qualche visitatore di Heriold è in realtà un deblogger mascherato (prendiamo quel poco credibile Massimiliano che interviene sul tema del 2012 e dei Maya) che sta mettendo in atto una nuova, sempre più nebulosa, fase del deblogging.

 

Il deblog:

http://deheriold.blogspot.com

Il Blog

http://heriold.typepad.com