OPERE: Versi

Sebben sian spesso molli...

di Giorgio Penco

sebben sian spesso molli

i funghi (e faccian male)

a me non me ne cale

ne voglio ognor mangiar

mi volgo ma non scorgo

tra gli aceri ed i pini

null’altro che porcini

pronti da cucinar


ma, ahimè, la digestione

mi pare stia stentando

lo stomaco è allo sbando

oh, che destino amar!

lo sguardo velan nubi

e un pensiero tra i pensieri:

per quei funghetti neri

mi toccherà crepar