OPERE: racconti - variazioni sull'incipit

Where?

a cura di Sugar

WhereLa sfida

Viene proposto un incipit che gli sfidanti devono concludere in poche righe. Gli explicit possono essere inviati a TheJag.org

 

Gli sfidanti

3 finali proposti: Sugar, Fulvio, Stefano.

l'incipit

Marina si svegliò alla solita ora. Annaspando con la mano sul comodino mise a tacere la sveglia petulante: è duro l’inizio della giornata per chi ha la pressione bassa e quel giorno, poi, sembrava anche prestarsi a bioritmi negativi.... In più la notte precedente aveva studiato sino a tardi: il suo lavoro di ricercatrice in una nota Ditta Farmaceutica le imponeva un aggiornamento costante. Non che continuare a studiare le pesasse, anzi… e le ore passate in laboratorio le davano la convinzione di svolgere un’attività socialmente utile. Hai visto mai… magari una scoperta anche se non proprio rivoluzionaria, se non altro utile nell’ambito biomedico! I soliti rituali mattutini: caffè, doccia, trucco… La novità eclatante di ogni mattina stava nella scelta del bagnoschiuma: «Vediamo un po’» - disse passando in rassegna le bottigliette in fila sulla mensola - «Zucchero a velo, cioccolato amaro, pesca e mandarino, liquirizia.... bene! oggi mi sento per lo zucchero a velo... ho un’amarezza dentro.....» Dirigendosi verso la stazione della metro cercò di assumere un portamento propositivo ed ottimista... scese rapidamente le scale ed il treno era già lì ad aspettarla! «Meno male: almeno vado controcorrente! Niente affollamento, vagoni vuoti...» e cominciò a leggere il giornale in attesa di Anagnina. «Ma che ha questa stazione, stamattina?» si chiese guardandosi attorno. Aveva l’impressione che tutto fosse cambiato, la stazione - abitualmente un po’ squallida - le sembrava quella di un aeroporto: piena di animazione, negozi, luci, gente!! «Forse ho bisogno di un po’ di riposo... Esaurimento nervoso in arrivo....» e affrontò con cipiglio la scala in salita... In superficie ebbe un senso di vertigine: grattacieli a specchio, palazzi avveniristici: il solito panorama, forse un po’ squallido ma familiare e consueto, era completamente stravolto.... « Where am I?» si chiese afferrandosi al mancorrente per non cadere..... Quando si innervosiva si parlava in inglese, eredità di una madre anglosassone e di un corredo genetico britannico al 50%

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Gli explicit

Sugar, Fulvio, Stefano.