OPERE: racconti - variazioni sull'incipit
Traffico #2
di Stefano Caporali
L'incipit
di Fulvio
Ogni
giorno torno dal lavoro in auto e percorro il raccordo anulare verso casa.
Minimo 1 ora per 13 km.
Tre file di macchine che vanno, non si sa dove, né perché,
e, purtroppo, lo fanno a passo d’uomo. Chi fuma, chi parla al cellulare,
chi guarda la bionda dell’auto vicino… tutti alle prese con questo
che è il più grande spreco assoluto di tempo e di risorse della
nostra società!
Pensavo: “Il mio capo corre: maratona, mezza maratona, 9 km, campestre….
se le corre tutte ed è anche molto bravo, tra gli “Over 45”.
Bene lui al ritmo di 3’30’’ a km, ci metterebbe 39 minuti.”
Cioè mi passerebbe davanti a razzo. Che follia è mai questa
che ci obbliga a questo insano rituale da deficienti?
Bene. Oggi ero stanco e, ad un certo punto, accaldato e spazientito, ho
esclamato “ma
perché non spariscono tutti questi automobilisti?”
Il finale di Stefano
Non che avessi qualche speranza ma per completare il rituale ho chiuso gli occhi per un paio di secondi. Le cose vanno fatte per bene.
Li ho riaperti
lentamente.
Macché! Il traffico, quel bel panorama di macchine, era sempre lì,
stampato e fermo come una foto bene a fuoco.
Ho ripreso le attività collaterali: lettura del giornale, ricerca
di un'ennesima stazione radio da provare, sigaretta... L'ingorgo però non
sembrava aver intenzione di lasciarsi distrarre.
Ormai ero bloccato da 10 minuti. Neanche più a passo d'uomo.
Preoccupante.
Ho riportato l'attenzione all'esterno. Non si muoveva nemmeno la solita fila
di Murphy, quella accanto che, si sa, va sempre più veloce della tua.
"
Oggi c'è scappato il morto" ho pensato subito. Intanto avevo
già portato la mano sul clacson per far rialzare, al minimo spostamento
della coda, l'imbecille della panda davanti che doveva essersi avventurato
a pulire il vano porta oggetti, quando ho notato qualcosa di insolito: anche
quello della macchina dietro si era abbassato. E quello accanto, e anche...
un pensiero fulminante: "o porc... macché ho detto automobilisti
invece di macchine?".
Oggi sono arrivato tardi in ufficio, a piedi. La macchina la potete trovare
parcheggiata sul GRA insieme a tutte quelle altre lasciate improvvisamente
vuote.

