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“Lo
so! Da quando hai visto il mio nome Fabio Gradi come mittente, sei rimasto
spiazzato e probabilmente quello che hai letto fino adesso ti ha convinto
ancora di più che devo cambiare spacciatore. E’ la frase che
mi ripeti in continuazione! Fermati, non prendere il telefono per chiamarmi,
il Fabio che conosci non è lo stesso naturalmente che ti sta scrivendo
dal lontano futuro. Ti prego di continuare a leggere questa mia lettera,
ho riposto nella tua intelligenza molte speranze, sono certo, per quella
amicizia fraterna che ci unisce dai tempi del liceo, che riuscirò a
convincerti. Abbi la bontà di andare avanti nella lettura senza
pensare che tutto ciò sia solo pura follia.
Come dicevo poco prima, ho bisogno del tuo aiuto altrimenti non sarei
arrivato a sconvolgere la tua vita.
Ogni tanto nei momenti più neri, più bui mi chiudo nella
mia stanza e apro una vecchia scatola di cioccolatini. Ogni volta che alzo
il coperchio sento ancora l’odore della cioccolata e delle nocciole,
dolci sapori per me ormai dimenticati. Dentro ci sono le foto di noi due
insieme. Dei nostri innumerevoli viaggi. Sono una moltitudine di foto;
quando ti sei comprato la macchina
digitale, scattavi ad ogni momento.
Eri convinto di essere un grande fotografo. Ogni cosa che passava davanti
ai tuoi occhi veniva fotografato. La casa, la macchina, i figli i parenti,
i luoghi. Tutto.
Guardando le foto, in uno dei miei giorni peggiori, ho visto quelle
del nostro viaggio in Cina, Io e te abbracciati con lo sfondo della grande
muraglia. All’improvviso ho sentito un brivido, i tasselli di puzzle
sparpagliati nel mio cervello si sono cominciati ad incastrare. L’antico
artefatto! Si quello gelosamente custodito nel tempio White Pagode, quell’artefatto
che probabilmente anche gli alieni erano venuti a cercare. E che ora non
si trova piu! Quello è, anzi deve essere la chiave di tutto. Quell’artefatto
io e te però l’abbiamo visto. L’abbiamo fotografo e
tu sicuramente hai quella foto. Ora viene la parte più difficile
della mia lettera, Marco, credimi è di vitale importanza. Devi tornare
in Cina. Organizza al più presto il tuo viaggio, con l’aiuto
e la compagnia del Fabio del 2000. Ti prego! Non mi abbandonare. Se partirai,
troverai a Shangai all’hotel Mao-Dse-Dong un’altra mia lettera.”
…
.. Marco piegò i fogli e li appoggio sul tavolinetto di fianco al
divano, era la terza volta che rileggeva quella lettera, non riusciva
a capacitarsi. Con un sospiro spinse la sedia a rotelle verso la scrivania,
tirò fuori dal contenitore un cd con scritto in rosso Cina 1995
e lo inserì nel
computer.
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