OPERE: racconti
La sentirò di nuovo
di Fulvio Lanna
(racconto selezionato per il concorso InXanadu)
Sono
emozionato. Dopo tanti anni, tanti anni da sembrare insopportabili, la sentiro'
di nuovo.
Ma oggi ho deciso: prendo il telefono, supero quello stato di ansia che mi
prende quando faccio qualcosa di irragionevole e pericoloso e la chiamo.
Se mi rispondera' lei, diro' semplicemente: "ciao, sono Marco, ti
ricordi di me?"
E gia' conosco la risposta, lei si ricorda benissimo... lei conosce bene
il suo Marco, hanno vissuto una breve vita assieme e niente nel seguito degli
anni lo ha mai sostituito....
Ma non mi aspetto certamente un grande calore. Solo circospezione e qualche
ammissione accompagnata (lo so anche se non lo vedo) da un vago rossore sulle
guance lentigginose.
In quei pochi attimi dovro' riordinere i pensieri, decidere cosa dire e cosa
tacere. Quanto aprire il cuore e quanto lasciar capire. Oppure quanto proteggere
e difendere.
E' pericoloso, con una donna cosi', abbandonarsi fiduciosi. Lei in mano ha
un coltello ed e' il peggiore dei coltelli: quello dell'amore.
Ma... via! Ora basta con queste esitazioni! Se devo vivere davvero, non
posso certo stare a speculare sui sentimenti e sulle paure. Vada come
vada... tutt'al
piu' mi rispondera' "Marco chi?" Allora buttero' giu' il telefono
e buona notte! Tutto come prima.
Ecco. Ora la chiamo. Ho cercato nervosamente il numero sull'elenco. Squilla.
Mi risponde proprio lei:
" Pronto?"
" Ciao, sono Marco, ti ricordi di me?"
" Certo che mi ricordo... quanto tempo! Come stai?"
" Bene, mamma!"

