OPERE: Spoon River Anthology revisited (by Jag)
Memorie dal Parco
Dodici
Il testimone
[ Le memorie del Porco, 3 ]
di
Fulvio Lanna
Ero stato costretto a desinare
Allora con il gruppo si doveva
In ogni caso, sì, partecipare
Dalla piu' giovane a quella piu' coeva
Ci ritrovammo cosi' dallo Zozzone
Sulla Magliana a circa mezzogiorno
Dicevano "magnamo robbe bone"
E l'accompagneremo a un bel contorno
Iniziammo cosi' la libagione
Qualcuno si scusava per la dieta
E chi pregava il dio della ragione
di fargli superare quella meta
Dopo una pastasciutta unta assai
(Ma Paolo non disse mai "rifiuto"...)
Venne la parte dove ci sono i guai
Lo sentivo... per queste cose ho fiuto...
Infatti ecco negli occhi dei prelati
si accesero due losche lampadine
" Ariveno li piatti prelibati!"
Erano di due maiali le gambine...
Quei due le presero d'assalto
Le spolparano pensa, fino all'osso
Buttarono poi i resti sull'asfalto
E ruttarono osceni a piu' non posso
Oggi i due colpevoli non sanno
Difendersi da chi mangio' con loro
E li sputtana in un'ode ed essi avranno
Chi li deridera' (ed anche in coro)
Ma la storia non scorda i malandrini
Anche Pietrucci si avvento' sul grasso
Anche lui s'ingozzo dei bei piedini
Ed ora li scaglia come fosser sasso...
La Padrona
[ Le memorie del Porco, 4 ]
di
Fulvio Lanna
Mo me presento io sono Zia Giovanna
Gestisco l'osteria detta "Zozzone"
Te servo i bucatini co' la panna
E le pietanze, belle grasse e bone
Vengono da me come signori
Di solito da Telecom o similari
Ma so' dei poveracci drentro e fori
E per giunta so' pure troppo avari
Per questo si siedono altezzosi
Mi chiedono la carta del menu'
Sembra che stanno a compra' oro e preziosi
Ma sordi nun ce n'hanno proprio piu'
Allora se rifuggiano ner peggio
Se magneno li piedi der maiale
Se li magneno pure al caldo maggio
E dopo me se sentono anche male
Mo nun penza' che so' irriconoscente
Li sordi anche se pochi me li danno
Me danno anche li ticket, nun fa' niente
Ce magno da Vissani tutto l'anno

