OPERE: brani della selezione «Star dust memories»

L'uomo volante

di Sugar

L'uomo volanteIn anni in cui le imprese spaziali non fanno più notizia e gli astronauti, pur rischiando la vita per esplorare spazi sconosciuti, non sono più eroi nazionali, tutta Roma ha seguito con il naso all’insù ed il fiato sospeso, le evoluzioni di un funambolo che attraversava la città camminando in equilibrio su un filo. La sua figurina si stagliava chiaramente contro il cielo di un azzurro così intenso come solo il cielo di Roma sa essere nelle fredde giornate di gennaio.
I piccioni, i passerotti e quanto c’è di volatile in questa stagione (per le rondini è presto) si tenevano a debita distanza, stupiti di trovare un bipede a quell’altezza, cambiavano traiettoria per evitarlo, lo osservavano da lontano con curiosità, un po’ infastiditi per l’intrusione ma nello stesso tempo sorpresi da tanta audacia.
Camminava sulla corda d’acciaio, un passo dopo l’altro, con tranquilla determinazione. Consapevole della gravità del momento, ma fermamente convinto sulla via da seguire. Portava sulle spalle uno zainetto in cui aveva zippato, con un comodo procedimento informatico, 20 anni di ricordi: … tante persone incrociate nel corso degli anni… tante frasi ancora sospese nell’etere… qualche battutaccia greve con cui a volte - nel “mondo dei maschi”- si comunicano sentimenti ed emozioni… l’immagine di un video lasciato acceso su un solitario incompiuto… il ricordo di faticose serate a far tardi in ufficio ma la prospettiva della libertà era troppo allettante e l’aspettativa di un futuro diverso conferiva leggerezza ai suoi passi…
Quando è giunto a destinazione, guadagnando il cornicione con un salto leggero, dalla folla si è levato, spontaneo, un applauso sentito; lui ha ringraziato con un inchino aggraziato e si è eclissato.
E la cosa sorprendente è che ha ricoperto tutto il percorso senza bilanciere: non ne aveva bisogno!